INTERNET ADDICTION

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INTERNET ADDICTION

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Il perché della Campagna

Il progetto nato nel 2018 trova il suo essere dallo sviluppo di Internet e dalla sua penetrazione diffusa, che ha cambiato profondamente ogni dimensione della vita pubblica e privata di chiunque.
In Italia sta aumentando la quota di famiglie che dispongono di un accesso ad Internet da casa e di una connessione a banda larga (64% e 62,7%). Le famiglie con almeno un minorenne sono le più attrezzate tecnologicamente: l’87,1% possiede un pc, l’89% ha accesso ad Internet da casa. All’estremo opposto si collocano le famiglie di soli anziani ultra sessantacinquenni: appena il 17,8% di esse possiede un pc e soltanto il 16,3% dispone di una connessione per navigare in Internet. Ma la velocità più impressionante riguarda l’utilizzo in mobilità. Sono 25 milioni coloro che, almeno una volta al mese, lo usano da un tablet o uno smartphone, mentre 21 milioni accedono quotidianamente. In entrambi i casi si tratta di un balzo di ben 4 milioni anno su anno. Il disturbo da abuso della rete telematica, l’Internet Addiction Disorder (IAD), ha riscosso una certa attenzione da parte della comunità scientifica. Circa il 40% della popolazione mondiale possiede oggi una connessione internet.

Le nuove dipendenze, o dipendenze senza sostanza, si riferiscono a una vasta gamma di comportamenti anomali. Si possono annoverare il gioco d’azzardo patologico, la dipendenza da TV, da internet, lo shopping compulsivo, le dipendenze dal sesso e dalle relazioni affettive, le dipendenze dal lavoro.
La letteratura individua cinque tipologie di cyberdipendenti:

Cyber-Relational Addiction

La tendenza a instaurare relazioni amicali e amorose sul Web. Questo causa l’idealizzazione delle persone ed una progressiva perdita del contatto con la realtà per abbandonarsi ad una dimensione amorosa o amicale virtuale.

Net-Compulsions

I comportamenti compulsivi messi in atto tramite Internet, ovvero:
gioco d’azzardo
◎ commercio in rete
partecipazione ad aste on-line

Cybersexual-Addiction

L’uso compulsivo di siti pornografici o comunque dedicati al sesso virtuale. E’ una delle tipologie più frequenti. Le principali attività sono flirtare e instaurare relazioni amorose, ma non sempre si tramutano in conoscenze e relazioni reali.

Computer-Addiction

L’utilizzare il computer per giochi virtuali, soprattutto giochi di ruolo, in cui il soggetto può costruirsi un’identità fittizia. Il soggetto può avere un’identità parallela: o esprimersi liberamente per ciò che è, grazie all’anonimato, oppure “indossare”, proprio come una maschera, delle nuove identità.

Information-Overload

La ricerca compulsiva di informazioni on-line.
L’ossessione per lo smartphone, la cosiddetta ‘nomofobia’, oggi colpisce molte persone in tutto il mondo compresi molti italiani, da sempre molto attaccati al telefono.
Secondo le stime dell’Università di Granada, la fascia di età più colpita sarebbe quella tra i 18 e i 25 anni, giovani con bassa autostima e problemi nelle relazioni sociali che sentono il bisogno di essere costantemente connessi e in contatto con gli altri attraverso il telefono cellulare. Nonostante i sintomi siano molto simili a quelli dell’ansia, uno studio condotto da ricercatori​ dell’Università Federale di Rio de Janeiro, sembra indicare che la nomofobia sia da considerare una dipendenza patologica piuttosto che un disturbo d’ansia. Si può parlare di nomofobia quando una persona prova una paura sproporzionata di rimanere fuori dal contatto di rete mobile, al punto da sperimentare effetti fisici collaterali simili all’attacco di panico come mancanza di respiro, vertigini, tremori, sudorazione, battito cardiaco accelerato, dolore toracico, nausea. L’utilizzo smodato e improprio del cellulare come di internet può provocare non solo enormi divari fra le persone, ma anche portarle a chiudersi in se stesse, sviluppare insicurezze relazionali o alimentare paura del rifiuto, a sentirsi inadeguate e bisognose di un supporto anche se esterno e fine a se stesso.
Nei giovani e negli adolescenti l’uso disfunzionale di internet si configura come un nuovo modo di pensare e comunicare. La conseguenza principale non è il numero di ore passato davanti al computer, ma il ritiro sociale. Nelle nuove generazioni si avverte chiaramente un diverso modo di vivere, o non vivere, le emozioni. Sul web gli istinti sono più esacerbati, l’aggressività aumenta. Il fenomeno del bullismo, ad esempio, diventa cyber ed ha conseguenze più gravi. Questo perché gli adolescenti danno un enorme valore alla visibilità e all’esperienza della vergogna che per i più giovani è un vero e proprio crollo che fa venir fuori una personalità in grado di reggere un’aggressione oppure no. Il cyberbullismo, a differenza del bullismo reale, non mira solo ad aggredire o insultare l’altro, ma si configura come un atto persecutorio dato dalla percezione di non avere vie di fuga. E, proprio questa sensazione, è una delle caratteristiche del web e dei social network.

Lo svolgimento del progetto

Si opera in scuole medie e istituti superiori con la partecipazione attiva dei ragazzi e delle loro famiglie.

Sono stati previsti degli appuntamenti dedicati ai ragazzi e alcuni per le famiglie, in modo tale da affrontare le problematiche in maniera differente, fornendo spunti di riflessione e approfondimento.

Durante gli incontri intervengono:

uno psicologo, per spiegare il fenomeno della dipendenza e come difendersi da fenomeni come il cyberbullismo
un medico, per spiegare gli effetti fisici della dipendenza
un ingegnere dell’informazione, per spiegare com’è strutturata la rete con i suoi pericoli
un social media manager, per spiegare come limitare l’uso dei social media
un magistrato e un avvocato per spiegare gli effetti giuridici della dipendenza

Il progetto attualmente si svolge presso l’Istituto Comprensivo di Via delle Carine a Roma e presso Istituto Maestre Pie Filippine di Frascati con la partnership del Rotarct Club Romano e del Rotaract Club Marco Aurelio.

A fine della formazione, gli studenti sono invitati a realizzare un elaborato su quanto appreso. I migliori sono premiati con un riconoscimento.